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photo Corona d'Oro

photo Corona d’Oro

Girando tra Castelfranco Veneto con il Museo Casa Giorgione, Fanzolo con Villa Emo ed esplorando le risorgive del Sile non dovete farvi mancare una tappa per rifocillarvi proprio come facevano i viandanti nel 17esimo secolo.

Ad Albaredo di Vedelago, nel piccolo centro del paese trovate la Corona D’Oro, un ristorante che ha una storia affascinante alle spalle. Sembra infatti che il suo nome sia legato alla presenza della Regina Cornaro, la quale, lasciati i suoi possedimenti di Cipro alla Serenissima, si ritiro’ tra Asolo ed il Borgo di Altivole per oziare. I primi riferimenti certi della Corona d’Oro risalgono al 1680, quando era una locanda e successivamente fu tramutata in albergo con posta per cambio cavalli e rimessa carrozze.

Va da se’ che con tutta questa storia alle spalle Stefano, Luca e Rossano propongano una cucina legata alle tradizioni, ai sapori del Sile, della terra circostante con una offerta di prodotti a km 0. Cio’ che vi ho appena raccontato non e’ che il preludio a quella che sara’ una vera e propria gioia del palato. Troverete pizze con basi di soia, kamut, integrale o farina macinata a pietra. Carne e pesce fresco ogni giorno, il tutto accompagnato da una lista di vini e birre artigianali molto ricercata.

In quella che era nata come “Locanda del Viaggiatore” ora troverete ottimi piatti della tradizione locale, che seguono ovviamente la stagionalita’, in un ambiente rustico e caloroso della tipica casa veneta. Luogo ideale per fare una sosta se siete in vacanza, oppure meta ideale semplicemente per viziarsi un po’.

link: http://coronadoro.it

link: https://www.facebook.com/pages/Corona-Doro/188284145949

Wandering through Castelfranco Veneto with the Museo Casa Giorgione, Fanzolo with Villa Emo and exploring the resurgence of the Sile you do not have to miss a stop for refreshments, just as the travelers did in the 17th century.

In Albaredo of Vedelago, in the small town center you will find the Corona D’Oro, a restaurant that has a fascinating history behind. It appears that its name is linked to the presence of Queen Cornaro, who, having left his possessions of Cyprus to the Serenissima Republic, retired between Asolo and the village of Altivole for lounging. The first references to the Corona d’Oro date back to 1680, when it was an inn, later turned into a hotel providing mail service as well as exchange and remittance of horse carriages.

In a place with such an history behind, Stefano, Luca and Rossano propose a cuisine linked to the traditions, flavors of Sile, the surrounding land with a range of products supplied by close farmers. But what I have just told you is only the prelude to what will be a real joy for your palate. You will find pizzas with soy bases, kamut, whole or stone-ground flour. Meat and fresh fish every day, all accompanied by a wine list and craft beers much sought after.

In what began as “The Traveler’s Inn” now you will find excellent local dishes, which follow the season, of course, in a warm, rustic atmosphere of the typical Venetian house. An ideal place for a stop if you’re on vacation, or simply in the mood for a little pampering.

photo Corona d'Oro

photo Corona d’Oro

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